mercoledì 3 novembre 2010

Favola del cuore...



Eccomi nel riportare una favola che mi piace da quando sono piccola...del mitico Gianni Rodari!
Questa favola me la leggeva sempre la mia mamma il primo giorno di primavera....anche se ora sta arrivando l'inverno l'altro giorno ho sentito comunque il bisogno di leggerla...perchè a volte non c'è bisogno della primavera per vedere le cose nascere e prendere forma, per fermarsi e ascoltare la natura. Siamo una società che corre corre corre e ora io sento il bisogno di fermarmi un pò...di prendere del tempo per me...per le sensazioni, i profumi, i suoni che ogni giornata ti può regalare...Stamattina alla radio chiedevano quali sono i primi suoni, rumori, voci...che sentiamo al mattino....HO fatto difficoltà a rispondermi, eccetto la sveglia che suona, si è così abituati a scaraventarci giù dal letto, lavarsi, far colazione velocemente e correre al lavoro che non si ci accorge di altro...Da oggi infatti mi sono imposta di rallentare e iniziare a osservare e ascoltare tutto ciò che ci circonda, perchè poi si rischia, se non si riesce neanche a percepire la realtà intorno, esterna,di non riuscire a ascoltarsi neanche dentro.......Invece è bellissimo poter cogliere, anche in una città che corre, particolari e sensazioni nuove o forse anche non nuove ma che prima ci erano sconosciute solo per nostra disattenzione e fretta e che non ci coinvolgevano.......Quindi....briciole di calma.....briciole di ascolto.....ascoltiamo la nuova stagione che arriva, sia essa l'inverno o un'altra....io ho iniziato oggi e ne sono rimasta sorpresa da molti sorrisi che mi si sono disegnati sul viso, grazie a questa attenzione in più...siete con me??????????
Ecco qui la favola che mi ha fatto riflettere e che amo......per grandi e piccini....

Filobus 75

Una mattina, il filobus numero 75, in partenza da Monteverde Vecchio per Piazza Fiume, invece di scendere verso Trastevere, prese per il Gianicolo, svoltò giù per l'Aurelia Antica e dopo pochi minuti correva tra i prati fuori Roma come una lepre in vacanza.
I viaggiatori, a quell'ora, erano quasi tutti impiegati, e leggevano il giornale, anche quelli che non lo avevano comperato, perché lo leggevano sulla spalla del vicino.
Un signore, nel voltar pagina, alzò gli occhi un momento, guardò fuori e si mise a gridare: "Fattorino, che succede? Tradimento, tradimento!".
Anche gli altri viaggiatori alzarono gli occhi dal giornale, e le proteste diventarono un coro tempestoso: "Ma di qui si va a Civitavecchia!"
"Che fa il conducente?"
"E' impazzito, legatelo!"
"Che razza di servizio!"
"Sono le nove meno dieci e alle nove in punto debbo essere in Tribunale" - gridò un avvocato - "se perdo il processo faccio causa all'azienda."
Il fattorino e il conducente tentavano di respingere l'assalto, dichiarando che non ne sapevano nulla, che il filobus non ubbidiva più ai comandi e faceva di testa sua. Difatti in quel momento il filobus uscì addirittura di strada e andò a fermarsi sulle soglie di un boschetto fresco e profumato.
"Uh, i ciclamini," esclamò una signora, tutta giuliva -.
"E' proprio il momento di pensare ai ciclamini," - ribatté l'avvocato -.
"Non importa," dichiarò la signora, "arriverò tardi al ministero, avrò una lavata di capo, ma tanto è lo stesso, e giacché ci sono mi voglio cavare la voglia dei ciclamini. Saranno dieci anni che non ne colgo."
Scese dal filobus, respirando a bocca spalancata l'aria di quello strano mattino, e si mise a fare un mazzetto di ciclamini.
Visto che il filobus non voleva saperne di ripartire, uno dopo l'altro i viaggiatori scesero a sgranchirsi le gambe o a fumare una sigaretta e intanto il loro malumore scompariva come la nebbia al sole.
Uno coglieva una margherita e se la infilava all'occhiello, l'altro scopriva una fragola acerba e gridava: "L'ho trovata io. Ora ci metto il mio biglietto, e quando è matura la vengo a cogliere, e guai se non la trovo".
Difatti levò dal portafogli un biglietto da visita, lo infilò in uno stecchino e piantò lo stecchino accanto alla fragola. Sul biglietto c'era scritto: Dottor Giulio Bollati.
Due impiegati del ministero dell'Istruzione appallottolarono i loro giornali e cominciarono una partita di calcio. E ogni volta che davano un calcio alla palla gridavano: "Al diavolo!"
Insomma, non parevano più gli stessi impiegati che un momento prima volevano linciare i tranvieri. Questi, poi, si erano divisi una pagnottella col ripieno di frittata e facevano un picnic sull'erba.
"Attenzione!" - gridò ad un tratto l'avvocato -.
Il filobus, con uno scossone, stava ripartendo tutto solo, al piccolo trotto. Fecero appena in tempo a saltar su, e l'ultima fu la signora dei ciclamini che protestava: "Eh, ma allora non vale. Avevo appena cominciato a divertirmi."
"Che ora abbiamo fatto?" - domandò qualcuno -.
"Uh, chissà che tardi" e tutti si guardarono il polso. Sorpresa: gli orologi segnavano ancora le nove meno dieci. Si vede che per tutto il tempo della piccola scampagnata le lancette non avevano camminato. Era stato tempo regalato, un piccolo extra, come quando si compra una scatola di sapone in polvere e dentro c'è un giocattolo.
"Ma non può essere!" Si meravigliava la signora dei ciclamini, mentre il filobus rientrava nel suo percorso e si gettava giù per via Dandolo.
Si meravigliavano tutti. E si che avevano il giornale sotto gli occhi, e in cima al giornale la data era scritta ben chiara: 21 marzo.
Il primo giorno di primavera tutto è possibile!
di Gianni Rodari

12 commenti:

  1. Marti, la favola è bellissima e io non la conoscevo... è stato bello fermarmi un momento a leggerla.
    Voglio però soffermarmi sulle tue parole, sui tuoi pensieri. é vero, viviamo in un paese frenetico, la nostra vita è frenetica. Io mi alzo alle 6.15 e so che alle 7 devo essere fuori casa. Il traffico, la metrò, tutti che corrono e anche io sono tra loro ma...
    quest'anno ho deciso che non vale la pena correre e arrabbiarsi. Mi fermo sulla banchina e aspetto il treno più libero, leggo un libro e mi guardo in giro. Vedo persone tese, sempre arrabbiate, sempre di corsa, ma che vita è?

    Condivido la tua briciola di calma e raccolgo quella di ascolto e...
    dovrò imparare anche ad ascoltare e a guardare oltre il traffico, lo smog e il grigio di questa città...
    Ci provo! :)

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  2. grande!!! dai siamo già in due....:)))

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  3. wow, la favola è stupenda e non la conoscevo (forse perchè non sono di Roma? ^__^)...condivido poi la tua briciola di calma...soprattutto oggi che la giornata è così frenetica...

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  4. sono contenta allora di avervela fatta conoscere....anche io non sono di roma...la conosco perchè la mia mamma mi ha sempre letto da piccola le favole del mitico gianni rodari....(favole che ora rileggo con il mio amato...:)

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  5. e quella de "la strada che non andava in nessun posto".... la ricordi?
    mamma

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  6. siiiiiiiiiiiiiiiiiiii bellaaaaaaaa

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  7. Marti,
    ho una proposta da farti. Ho visto che in altri blog si seguono due "momenti": una stagione.... e friday ritual.
    Visto che fermarsi un attimo a riflettere, ad ascoltare la vita, la natura, ciò che ci circonda per noi è importante potremmo lanciare un momento nostro. Decidiamo un giorno (il mercoledì per esempio) e in quel giorno scriveremo un post, una BRICIOLA DI CALMA E DI ASCOLTO. Potrà essere una foto, un aneddoto, una sensazione, un momento...
    Potrebbe essere l'idea per condividere queste emozioni... Magari è una stupidata! ;)
    che ne dici?

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  8. mi piace! tu sei su fb? cosi ci mettiamo bene d'accordo... se mi mandi il tuo nick qui...non lo pubblico...e ti mando un messaggio....baciniii e buone briciole!

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  9. si Marti sono su FB. puoi cercarmi come Marta Gaboardi e mi trovi!
    aspetto tue news in privato! ;)

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  10. Marti, che post bellissimo!
    Condivido in toto, e sono del tuo stesso avviso: dobbiamo imparare a fare dei grandi respiri, a rallentare e... a guardarci intorno, ascoltare chi e cosa ci circonda in modo più 'attento' e non superficiale, per scoprire con meraviglia che SIAMO PARTE DI TUTTO QUESTO, e che è una Favola, la vita!
    Grazie per Rodari: non conoscevo questa favola nemmeno io, e fantastico di poterla raccontare a mia volta, un giorno... ;)
    Ti abbraccio e... se fissate un mercoledì di CALMA E ASCOLTO, parteciperò anch'io volentieri, come per i giovedì di Ester! ;)

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  11. :) un abbraccio anche a te! e si mercoledi dovremmo "partire"...:))) bacini!!!

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  12. E' bellissima... e non posso che condividere i commenti che hai ricevuto sinora.

    Se fate qualcosa mi associo volentieri!

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