lunedì 16 gennaio 2012

Rispettare lo spazio vitale del bambino


Tracy Hogg autrice del linguaggio segreto del neonato, libro bellissimo e utilissimo... me lo aveva già fatto capire con delle sue citazioni, scrive infatti di come è importante ricordare che il bambino, il neonato, è in primis una persona, con un suo spazio vitale da rispettare!
Il fatto che il neonato sia dipendente dall'adulto pone già molte difficoltà nel rispettare i suoi spazi, ma certe piccole accortezze possono aiutare....Prendiamo per esempio il cambio quotidiano del pannolino...il bambino viene messo spesso sul fasciatoio e strappazzato senza spiegazioni....ora provate a immedesimarvi nel bimbo...come vi sentireste se qualcuno, anche di molto familiare, e di cui vi fidate ciecamente vi prendesse senza dire nulla e vi mettesse a gamba all'aria ecc?vi sentireste impauriti? imbarazzati??? sarebbe o no una specie di violenza?
Secondo me si, Ci sentiremmo spaventati e impauriti.. mentre se ci fosse detto con amore le intenzioni di ciò che vuole fare l'altro e il motivo le cose cambierebbbero...e allora perchè non provare a fare così con il neonato? chi ci dice che nn capirebbe?
A tutte le mamme credo facciano piacere i complimenti di parenti amici e estranei...ma altrettanto credo sia giusto far rispettare loro gli spazi dei bambino, in particolar modo dagli estranei!
Mi capita troppo spesso di trovarmi a camminare tranquilla con Tommi, o a entrare in un negozio e ...TATANNNNN un completo estraneo che mi si fionda su di lui all'improviso senza neanche avergli parlato, aver instaurato un contatto visivo con lui, (cosa per me importante), eccolo li, lo sconosciuto che gli afferra un braccio, una mano , una guancia ( è vero che è guanciottoso da spremere, però...) e o poi se ne va senza dire nulla di corsa...un vero tocca (grrrr) e fuggi ...o fa due versetti, complimenti e via.......Ora, è vero che Tommi non sembra mostrare fastidio, è un sorrisone, e socievole, però mi metto nei suoi panni...se stessi camminando tranquilla e un perfetto sconosciuto mi desse un pizziccotto, mi stringesse la mano ecc...così, all'improvviso, mi arrabbierei, mi sentirei spaesata e allora perchè non si pensa possa dare fastidio anche a un bimbo???? Io non sono contraria a fare due chiacchiere con estranei che si fermano a salutarci,anzi mi fa piacere, ma chiedo almeno che ci sia un contatto visivo e un "discorso", non solo un contatto fisico e spesso improvviso...anzi diciamola meglio...dagli estranei preferirei ci fosse solo una consederazione visiva e verbale senza contatto fisico, soprattutto senza dimostrazione di Tommi di essere preso o altro....voglio sia lui a decidere...se gli va o meno....spero di non sembrarvi una pazza con questo post...io, che parlo anche con i muri, (e credo che Tommi farà uguale per come è ora...)sono felice di conoscere gente nuova, delle persone che ci fermano salutano ecc...chiedo solo che ciò avvenga in modo non "violento" non invadente, nel pieno del rispetto della persona e dei suoi spazi, semplicemente immedesimandoci nel bambino rispettandolo come persona.......ci si riuscirà????!
Tracy Hogg nel libro dice : ""(riferendosi ai bambini) la gente ha la tendenza a parlare di loro come se non esistessero. (...) 'Il bambino ha fatto questo, il bambino ha fatto quello'. Sono frasi che suonano molto impersonali e prive di rispetto. E' come se parlassero di un oggetto inanimato. (...) Suggerisco di disegnare un cerchio immaginario intorno al vostro bambino, un cerchio di rispetto oltre il quale non potete andare senza chiedergli il permesso o dirgli che cosa state per fare" Ecco ciò che intendo....
scusate per lo sfogo un abbraccio a tutte!!!!!!!!!!!!!!!! che ne pensate????

ps l'utilizzo della fascia per evitare tutto ciò è molto utile....ma con i kili che aumentano il passeggino ahimè prende campo spesso...

2 commenti:

  1. Concordo concordo concordo!!!!!! A parte che Tracy Hogg per me in gravidanza è stata un mito, una sorta di Bibbia... io non ho mai avuto a che fare con i bimbi ma la sua lettura mi illuminò proprio perchè t'insegna a metterti nei panni del bambino.... se impari a farlo bene capisci da subito il tuo bimbo e diventi misantropa.... ah ah. Sia con sconosciuti, o ancor peggio parenti, che non te lo rispettano.... ma altre volte anche con altre mamme che vedi che i figli proprio li trattano come giochini!!!!!! Eppure sono cose banalissime.... ma che se non ci si riflette accadono, io a volte parto a parlare di lui in maniera impersonale, per esempio, però appena l'occhio mi cade sulla sua presenza mi blocco e mi correggo, uso il suo nome e lo coinvolgo nel racconto.
    Il mio ha quasi due anni..... il passeggino l'ho usato raramente... sempre in spalla!!!!!!!! Mi ricordo da ragazza, quando lavoravo in un negozio di articoli per bimbi, una mamma aveva cucito a suo figlio tutta una serie di bavaglini a punto croce con su scritto "Guardare ma non toccare!" "Vietato baciarmi".... e similari... un bel corredino ;)

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  2. l'ho letto anche io quando ero in gravidanza, mio marito l'ha divorato quel libro...
    molto bello

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